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Il vino si divide principalmente in tre categorie: rosso, bianco e rosé. Le differenze non sono teoriche: sono viscerali.
Immagina un Barolo (rosso) con i suoi tannini e corpo pieno, un Pinot Grigio (bianco) fresco e leggero, o un Rosé di Provenza delicato. Sono tre mondi diversi. Il segreto? Non è la polpa dell'uva (gialla in tutti i casi), sono le bucce. È il contatto della buccia durante la fermentazione che colora il vino. Da uno stesso vitigno Merlot puoi fare rosso (bucce dentro per giorni), rosé (bucce dentro poche ore), o persino bianco (bucce rimosse subito). Ecco perché conoscere queste tre categorie è il primo passo concreto per orientarsi nel vino.
Concetti chiave
5 domande dopo la sezione didattica